La FLC CGIL in Cassazione, a tutela dei docenti supplenti

La FLC CGIL di Siena rende noto che il 20 maggio si è svolta, dinanzi alla Corte di Cassazione, l’udienza riguardante la questione delle ferie maturate e non godute dal personale docente assunto con contratto a tempo determinato.

La FLC CGIL Nazionale è intervenuta nel giudizio nell’ambito del procedimento e, agendo nell’interesse di tutti i docenti precari della scuola, ha sottolineato che i periodi di sospensione delle attività didattiche non possono essere automaticamente imputati a ferie se il docente non ha presentato una specifica domanda di fruizione.

La prassi di disporre il collocamento d’ufficio in ferie in tali periodi è in contrasto sia con il trattamento previsto per il personale a tempo indeterminato, sia con i principi del diritto eurounitario, e ha determinato una ingiustificata disparità di trattamento.

La posizione sostenuta dalla FLC CGIL è altresì coerente con un indirizzo giurisprudenziale di legittimità ormai consolidato: la Corte di Cassazione, infatti, dall’ordinanza n. “14268” del 5 maggio 2022 fino alla recente ordinanza n. “11968” del 7 maggio 2025, ha ribadito che il docente a tempo determinato, che non abbia chiesto di fruire delle ferie, ha diritto alla relativa indennità sostitutiva.

La FLC CGIL continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, consapevole delle significative implicazioni che la decisione della Suprema Corte potrà avere sul pieno riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori precari della scuola.

Non appena la Corte di Cassazione depositerà la decisione provvederemo a fornire le necessarie informazioni.