Care iscritte e cari iscritti,
vi ricordiamo che il 20 settembre scade il termine per l’adesione volontaria all’assicurazione sanitaria integrativa proposta al personale scolastico.
Come FLC CGIL, riteniamo fondamentale chiarire i motivi della nostra ferma opposizione a questa iniziativa e spiegare perché non abbiamo firmato l’accordo. Riteniamo che questa operazione sia gravemente dannosa sia per la scuola che per la sanità pubblica.
Di seguito i motivi principali della nostra contrarietà.
Il Ministero ha deciso di stipulare questo contratto di assicurazione integrativa impiegando risorse del fondo per la scuola, non trattandosi quindi di fondi aggiuntivi.
Questa assicurazione è finanziata operando dei tagli al Fondo per il funzionamento amministrativo e didattico. Lo stanziamento previsto per l’operazione è di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029. Queste risorse pubbliche finiscono per favorire la sanità privata, proprio mentre il sistema sanitario nazionale subisce un grave definanziamento.
A fronte di questo enorme trasferimento di fondi al privato, lo Stato versa una quota irrisoria di circa 6 euro a lavoratore. Le coperture previste per i lavoratori si scontrano con massimali e franchigie, trasferendo il rischio sul singolo e risultando parziali e insufficienti per i reali bisogni sanitari.
La salute e l’istruzione sono diritti che lo Stato deve garantire universalmente, non mercificare. Sottraendo risorse dirette alle nostre scuole per foraggiare operazioni finanziarie a vantaggio di colossi assicurativi e cliniche private, si calpestano sia il diritto allo studio che il diritto alla salute.
Vi invitiamo a riflettere attentamente prima di aderire a un’operazione che impoverisce i nostri istituti.













