Parte la mobilitazione nazionale per il contratto

CGIL, CISL e UIL: il 28 una manifestazione nazionale. “E in assenza di risposte sarà sciopero”

Le segreterie confederali di CGIL, CISL e UIL e le categorie del pubblico impiego e della scuola hanno deciso il seguente percorso di mobilitazione: fino al 13 novembre assemblee nei luoghi di lavoro per illustrare le richieste contenute nelle piattaforme di categoria; fino al 16 novembre, iniziative territoriali di mobilitazione, coinvolgendo cittadinanza, ambienti accademici e culturali, parlamentari e amministratori locali; il 28 novembre manifestazione nazionale.

“Se non ci saranno risposte sia sul fronte degli aumenti salariali, sia sulla riapertura della stagione di rinnovo dei contratti; se non verrà liberata dai vincoli esistenti la contrattazione decentrata, strumenti essenziali per migliorare l’organizzazione del lavoro e la qualità dei servizi pubblici, verrà proclamato lo sciopero di tutti i settori pubblici e della scuola per chiedere al Governo di cambiare le scelte che unilateralmente ha inserito nella Legge di stabilità 2016, mortificando sia la dignità professionale che la condizione economica dei lavoratori”.

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