Lo sciopero generale di oggi (12 dicembre 2014, ndr) e le tante manifestazioni territoriali e regionali hanno registrato una forte adesione dei lavoratori della conoscenza. Anche a Siena un intervento conclusivo su scuola, università da parte di un docente e di uno studente per dire no alla demagogia della “buona scuola” del Governo. Puoi ascoltare l’intervento sulla pagina di facebook della Flc Cgil Siena.
Le tante lavoratrici e lavoratori della conoscenza che hanno partecipato alla giornata di lotta, promossa dalla CGIL e dalla UIL, hanno rivendicato la difesa della legalità, il rispetto della dignità e della funzione sociale del proprio lavoro. Voglio ringraziarli, tutte e tutti, perché hanno ancora una volta dimostrato di voler essere protagonisti di un vero cambiamento che affermi giustizia sociale, solidarietà e democrazia. Fare lo sciopero significa perdere salario ma il loro sacrificio significa dare forza e valore alle rivendicazioni del sindacato.
Non ci fermeremo e andremo avanti fino in fondo per cambiare le politiche economiche e sociali con iniziative nei luoghi di lavoro e nei territori. Noi non stiamo sereni perché Renzi ormai è lontano dai problemi reali del Paese e dei settori della conoscenza. Si mettono in discussione i diritti nel lavoro, si tagliano i salari e la funzione sociale dell’istruzione per fare gli interessi delle imprese e dei potentati finanziari. Si abbia il coraggio di cambiare verso per ridare speranza nel futuro a questo Paese.