“” Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiuque in qualunque parte del mondo”. Stop alla guerra in Palestina

La barbarie, ancora una volta, si è impossessata del vicino medio oriente e come sempre a farne le spese i settori più deboli della popolazione a partire dai bimbi. Vite in frantumi che per decenni rivivranno il terrore dei giorni insieme a propositi di vendetta in una spirale di inarrestabile violenza. Fermare la guerra. Immediatamente. Attivare una conferenza di pace che dia legittimità e pace a due popoli e due stati. L’unica battaglia possibile è quella contro l’intolleranza, l’impegno internazionale per una convivenza pacifica che trovi ragione nella giustizia sociale e nella dialettica culturale delle differenze. Due stati, due popoli armati solo di parole per cercare e proporre soluzioni, per iniziare a scrivere una nuova pagina di storia a quattro mani.

Il segretario generale Fred van Leeuwen ha inviato una lettera alle organizzazioni della Palestina e di Israele che fanno parte dell’Internazionale dell’Educazione, nella quale esprime una forte preoccupazione per quanto sta accadendo nella striscia di Gaza e afferma la necessità, anche secondo quanto richiesto dall’ONU, di riconoscere al popolo palestinese i diritti umani di base e la possibilità di non vivere più sotto assedio.

Facendo riferimento a una delibera approvata dal congresso mondiale dell’IE nel 2011, van Leeuwen ha chiesto di fare ogni possibile sforzo per persuadere i propri governi a mostrare rispetto per la vita umana e ad assicurare in particolare la salvezza e la protezione dei bambini, prendendo finalmente in considerazione la richiesta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di un immediato “cessate il fuoco”.

Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), che lo comunica con un tweet del 21 luglio, infatti i bambini palestinesi uccisi dall’8 luglio a Gaza sono più di cento, un quarto delle vittime del conflitto nella Striscia di Gaza.

Mai più vittime. Per la pace, la libertà e la giustizia in  Palestina e Israele

CHIEDIAMO:

  • che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte,;
  • che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese;
  • che il governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;
  • che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio.