La demolizione della scuola pubblica: i numeri

La FLC CGIL avvia una campagna per la qualità della scuola pubblica statale. A fronte dell’aumento di oltre 90.000 alunni, che avrebbe dovuto determinare un incremento di circa 9.000 docenti, abbiamo avuto al contrario una riduzione di 81.614 unità.

Si taglia ovunque:

  • -28.032 posti nella primaria
  • -22.616 posti nella secondaria di primo grado
  • -31.464 posti nella secondaria di secondo grado

Non va meglio per il personale ATA: -17,5% dei posti in cinque anni, 43.878 posti in meno, ciò significa meno sicurezza, meno servizi, meno laboratori.

La FLC CGIL chiede alla politica che si faccia carico delle emergenze della scuola italiana e chiede che si avvii un piano di investimenti che consenta di invertire questo drammatico trend. Più risorse, più scuola, più insegnanti e personale ATA = più qualità, livelli di istruzione più alti.  IL PAESE NON PUO’ PIU’ FARNE A MENO. NON PUO’ ESSERCI RIPRESA SENZA INVESTIMENTI NELLA CONOSCENZA, LA CULTURA, L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE. Per approfondire: elaborazione flc cgil la demolizione della scuola pubblica i numeri

 

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