La scuola è sotto attacco, necessaria una mobilitazione unitaria

Avviati contatti fra tutte le organizzazioni sindacali per proseguire insieme la mobilitazione.

L’attacco alla scuola pubblica procede con tagli pesantissimi di risorse e con il peggioramento delle condizioni salariali e contrattuali del personale.
La spending review e la legge di stabilità sono fortemente inique e segnano una sostanziale continuità con le politiche regressive del precedente Governo.

Con la giornata di mobilitazione del 12 ottobre la FLC CGIL ha mandato un forte segnale al Governo e all’opinione pubblica con lo sciopero e le manifestazioni organizzate in decine di città.
CISL Scuola, UIL Scuola, Snals e Gilda hanno proclamato uno sciopero per il 24 novembre e una manifestazione nazionale per la stessa data.

Bisogna provare a ritrovare un percorso unitario per far fronte comune contro la scure dei tagli, le pesanti intromissioni in materia contrattuale, un blocco della contrattazione che sta riducendo il potere d’acquisto dei salari, contro un aumento dell’orario di lavoro fuori da ogni confronto e senza risorse aggiuntive.

Il Segretario generale della FLC CGIL, Domenico Pantaleo, ha proposto alle altre organizzazioni sindacali di “lavorare insieme” per imporre al Governo e al Ministro Profumo un netto cambiamento della legge di stabilità e delle politiche sulla scuola. La risposta è stata di disponibilità e per questo sarà avviato da subito un rapido confronto.

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