Scuola: scatti di anzianità negati. Il doppio danno

Oltre al beneficio economico viene negato a tutta la categoria il riconoscimento giuridico dell’anno 2011

Il ripristino degli scatti di anzianità a tutti i lavoratori della scuola che li hanno maturati nel corso dell’anno 2011 (dal 1° gennaio al 31 dicembre) non ha solo valore economico, già di per sé fondamentale per recuperare un minimo di potere d’acquisto visto anche il blocco dei contratti e l’aumento delle tasse vecchie e nuove (IMU), ma riveste un fondamentale aspetto giuridico per la validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera di tutto il personale della scuola.

Il mancato ripristino degli scatti per l’anno 2011, oltre a creare disparità di trattamento in alcuni casi per 1 solo giorno (maturazione al 1° gennaio 2011 anziché al 31 dicembre 2010), fa sì che il personale che volontariamente o in modo coatto andrà in pensione dal 1° settembre 2012 perderà a vita un beneficio economico che aveva già maturato sia nel trattamento di pensione che in quello di fine servizio; per il personale in servizio il mancato riconoscimento giuridico dell’anno 2011 comporterà un differimento della progressione di carriera che impedirà a molti di maturare prima del pensionamento l’ultima posizione stipendiale.                 La FLC chiede trasparenza sul calcolo delle economie, dal momento che gli 87 milioni di euro certificati dal Mef sono sottostimati rispetto al taglio di 19.700 docenti e di 14.166 Ata

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