Governo finalmente sconfitto. Ora il Governo di emergenza deve voltare pagina con politiche di crescita e di equità.

“È vero – come dicono molti economisti – che la crisi non è relativa solo agli ultimi tre anni. Ma se il periodo che dobbiamo considerare è quello degli ultimi 15 anni, vorrei ricordare che è stato il periodo di governo dello stesso schieramento che oggi esce di scena. Le loro responsabilità sono molto pesanti perché per anni si è negata la crisi e non si sono fatte politiche all’altezza della gravità della situazione. Anche con la legge di stabilità si conferma l’incapacità del Governo di far ripartire l’economia e sarebbe anche sbagliato prendere ora le cose che ci dice la BCE e il Consiglio europeo come oro colato, come una Bibbia. Per far ripartire l’economia si devono invece cercare risorse tra chi non ha mai pagato, attraverso la patrimoniale. Se ripartiamo dai licenziamenti facili, dal taglio delle pensioni, dalle pensioni di anzianità, dall’ennesima penalizzazione degli statali, non si andrà da nessuna parte”. Susanna Camusso Seg. Gen. CGIL

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