Contro una manovra recessiva, la mobilitazione e le proposte della CGIL e della FLC

Dall’ordine del giorno del Comitato direttivo nazionale della FLC CGIL che si è riunito a Roma il 26 e 27 maggio 2010.

Il 12 giugno 2010 grande manifestazione nazionale a Roma della CGIL insieme a FLC e FP.  Anche Siena si mobilita: organizzati i pullman per garantire la partecipazione dei lavoratori della conoscenza: ADERISCI CHIAMANDO IL N°0577.254807  O UNA DELLE SEGUENTI CAMERE  DEL LAVORO: SIENA, POGGIBONSI, ABBADIA SAN SALVATORE, SINALUNGA.

Manifesto Tutto sulle nostre spalle – 12 giugno 2010

manifestazione 12 giugno bus

I diritti non vanno in ferie, continua e si intensifica la mobilitazione dei lavoratori della conoscenza, il 12 giugno 2010 grande manifestazione nazionale della CGIL insieme a FLC e FP

Il Comitato direttivo nazionale della FLC CGIL, nella sua prima riunione operativa dopo il congresso di San Benedetto del Tronto, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno di denuncia delle gravi conseguenze recessive della manovra economica del Governo.

I più penalizzati sono i settori pubblici e della conoscenza, ridotti i salari e, soprattutto, il welfare, i diritti dei più deboli, dei precari, dei pensionati, delle famiglie.

Altri tagli si aggiungono a quelli già programmati per scuola, università e ricerca.

Diventa difficile anche la sola gestione ordinaria di scuole e università, la ricerca pubblica sta per essere smembrata, disarticolata, liquidando le nostre migliori intelligenze.

Anziché investire in conoscenza, programmare lo sviluppo, si penalizzano i settori che, in tutti gli altri paesi, sono il cuore delle politiche per uscire dalla crisi.

La FLC sarà in campo, insieme alle famiglie, agli studenti, ai ricercatori, ai precari, a tutti i lavoratori della conoscenza, a partire dall’occupazione degli USP e USR il 3 e 4 giugno, con assemblee pubbliche e nei luoghi di lavoro, nei presidi e nelle occupazioni degli enti di ricerca e delle università, nella grande manifestazione che si terrà a Roma, il 12 giugno, da piazza della Repubblica a piazza del Popolo con la CGIL e la FP, insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori, agli studenti, ai pensionati che non vogliono che il prezzo della crisi gravi sempre “tutto sulle nostre spalle”

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